Rimbosi elettorali: faccia tosta e pubblicità.
8 AGO 20

Due partiti avrebbero rinunciato a quel che resta (solo cento milioni!) deirimborsi elettorali. Avrei preferito che lo Stato glieli avesse prontamentesottratti (a tutti), come ha fatto con le tasse per tutti e tanti noncolpevoli, ma solo capri espiatori. Però rinunciano perché sianoutilizzati in beneficenza: la generosità fa colpo! Ma non dovrebbe esserelo Stato, al quale sono stati vergognosamente sottratti, a recuperarli d'imperio e utilizzarli nel modo più opportuno in una operazione dirisanamento che costa tante lacrime e sangue alle persone per bene? D'accordo, Presidente, lasciamo i partiti, perché sono necessari a tenereinsieme i singoli e a ridurre i discorsi a poche voci. Ma facciamo veramentepulizia di tutto il marcio che lorda il Paese e lo consuma. E senzafinanziamenti, perché già sono elargiti ai politicanti con stipendi ebenefit fantasmagorici. Se poi qualcuno, invece che fare buona beneficenza,vuole buttare i suoi soldi nei pozzi neri dei partiti, faccia pure, ma a suespese! I rimborsi (restituzione di quanto speso) diamoli pure (adabundantiam, siamo signori!), ma solo con la dimostrazione di quanto speso per fare politica e valutato dalla Corte dei Conti, anzi una sezioneall'uopo costituita a sorteggio anno per anno.